A cosa serve la scuola? All'inizio di un anno scolastico è una domanda che è bene farci... 

Cosa resta nell'adulto di ciò che ha imparato nella scuola di oggi? Utilizziamo da adulti le conoscenze che abbiamo imparato da studenti?  Per esempio, ci è servito aver imparato a memoria le capitali europee? Oppure: ci è servito nel lavoro saper calcolare il cateto di un triangolo utilizzando il teorema di Pitagora? E' difficile individuare da adulti a cosa ci siano effettivamente servite le conoscenze che abbiamo appreso alle medie o alle elementari o anche alle superiori. Ma se ci pensiamo bene, aver imparato a scuola a leggere bene un testo ci torna utile per la vita intera, perché in ogni ambiente è necessario capire cosa troviamo scritto nei giornali, nelle tabelle bancarie, nei moduli dell'ULS ecc. Così anche aver imparato a scrivere in italiano o in inglese ci sarà utile per tutta la vita... Ci sono cioè delle abilità che impariamo a scuola da giovani e che ci serviranno per tutta la vita, anzi dovremo sempre esercitarci e migliorarci nel calcolo, nella scrittura, nella lettura, nella comprensione di un testo ecc. Ma anche ad usare il navigatore satellitare lo impariamo fin dalle conoscenze scolastiche di geografia e di matematica e di informatica...  E ancora: saperci comportare in società, saper rispettare i ruoli, saper realizzare il lavoro che ci è stato affidato ecc lo abbiamo imparato fin dalla scuola, quando gli insegnanti ci educavano al buon comportamento in classe, alla partecipazione attiva durante le lezioni, al rispetto delle regole durante la partita di calcio ecc.  Anche le materie più teoriche, come la fisica, la matematica, la logica, la filosofia... ci educano a saper ragionare,  a formulare pensieri di senso, a organizzarci il lavoro, a strutturare delle mappe concettuali, a non aver paura delle novità, a imparare cose nuove, a risolvere i problemi che la vita di ogni giorno ci presenta ecc.  Quindi la scuola, soprattutto la scuola di oggi, non può limitarsi a trasmettere solo conoscenze (del tipo: qual è la capitale d'Italia?). La scuola di oggi deve fornire soprattutto gli strumenti utili perché gli studenti possano avviare e affinare le  abilità e le competenze che da adulti spenderanno nei diversi e imprevedibili contesti in cui vivranno. I percorsi curricolari dell' "Ingegnere  Umanista"  che il Cavanis di Possagno attiva già da quest'anno scolastico nel biennio delle Superiori, vogliono aggiornare la didattica per formare gli studenti non solo nelle materie tradizionali ma anche nelle abilità del futuro, come "saper pensare criticamente", "saper esprimersi efficacemente", "saper comportarsi responsabilmente" ecc.  Con queste competenze escono gli allievi dal Cavanis   E questo fa la differenza.