Parte il cantiere dell'Ingegnere Umanista, al Cavanis di Possagno: un percorso innovativo che rende i nostri Licei 

ancora più attraenti e aggiornati ai saperi e alle professioni del futuro. Il progetto, già presentato all'Ufficio Scolastico Regionale di Venezia e depositato al Ministero dell'Istruzione a Roma, vuole creare sinergie virtuose tra i saperi teorici e letterari – tipici dei Licei – e le high-tech, cioè i saperi e le tecnologie telematiche, informatiche, ingegneristiche. È necessario infatti educare le nostre ragazze e i nostri ragazzi ad affrontare con curiosità e pensiero critico la grande rivoluzione digitale che è in corso e per la quale spesso manchiamo degli strumenti di consapevolezza, metodo e criteri di giudizio. Non si tratta di abbandonare le materie tradizionali, che anzi verranno somministrate come sempre (il Cavanis fa scuola dal 1857, mica scherzi!). Ma fin da quest'anno, in via del tutto sperimentale e assolutamente nuova, saranno inserite nei licei di Possagno alcune Unità di Apprendimento su argomenti di attualità (per fare qualche esempio: il ruolo dell’acqua e  dell’ambiente che ci circonda nella nostra società, lo studio delle dipendenze, le piccole comunità, la digitalizzazione...) che verranno sviluppate intercettando i saperi del futuro come le neuroscienze (lo studio del funzionamento del cervello e dell'intelligenza umana), la robotica (lo studio dell'intelligenza artificiale e delle macchine pensanti), le humanities computing e i big data (informatica umanista e gestione dei grandi dati)... E ancora: la digitalizzazione dei saperi, il reverse engineering, la valorizzazione ecologica e turistica dei territori, l'interpolazione statistica, la bioingegneria. Tutto questo, ripetiamo, senza appesantire la scuola con nuove materie, bensì supportando la didattica con attività di laboratorio, interventi di esperti, segmenti di didattica universitaria. Aggiungete a tutto questo il valore della nostra scuola che tutti ci riconoscono, cioè l'attenzione alla persona, la "sopraveglianza" degli adolescenti e dei giovani nella delicata età della crescita, la trasmissione di valori della nostra civiltà come la responsabilità, il senso della misura, il rispetto delle regole, la fiducia nelle relazioni di comunità.  È, insomma, un Cavanis che resta fedele a se stesso ma che sa stare contemporaneamente al passo coi tempi.