Lo scorso martedì 26 marzo 2019, le classi quinte superiori hanno svolto la seconda (e ultima) simulazione di prova scritta di Italiano,

 nelle stesse modalità che incontreranno all'Esame di Maturità. Sono state assegnate sette tracce, tra cui lo studente doveva scegliere quella che per lui è più congeniale allo sviluppo. Le prime due tracce chiedevano l'analisi e interpretazione di testi letterari (c'era la poesia Scirocco di Montale, tratta da Ossi di Seppia; e un brano del Fu Mattia Pascal di Pirandello). Tre invece erano le tracce che chiedevano la analisi e la produzione di un testo argomentativo: la prima era relativa all'economia del made in Italy; la seconda trattava di tecnologie e intelligenza artificiale, l'ultima (con una citazione da Paolo Rumiz) voleva dissertare sull'eredità del 4 novembre, cioè della Prima Guerra mondiale).  Gli ultimi titoli appartenevano alla tipologia C e chiedevano lo sviluppo di un testo espositivo-argomentativo: il primo partiva da un brano di Tim Parks che riferiva di un viaggio in treno in cui il protagonista legge Anna Karenina (un famoso testo di Lev Tolstoj); l'ultimo offriva una citazione dello psichiatra Eugenio Borgna su nostalgia, memoria e ferite del passato.