Ecco le testimonianze dei nostri ragazzi (Anna, Elena e Sofia) alle prese con il talento artistico.  "Visita al Museo della Stampa e del Design - Tipoteca italiana di Cornuda e laboratorio di calligrafia". 

Ore 8.30: un timido sole all'orizzonte e con le nostre facce ancora assonnate attendevamo il pullman...la meta il Museo Tipoteca.  Man mano che ci avvicinavamo alla destinazione, le chiacchiere prendevano vita e l'allegria era contagiosa: non capita tutti i giorni di andare in gita con compagni nuovi e di classi miste!  Giunti all'ingresso, la porta d'entrata si è spalancata davanti ai nostri occhi e ad accoglierci c'erano due signori, un esperto di stampe tipografiche e un calligrafo. Dopo aver depositato cappotti e merende, siamo entrati in una sala adibita a laboratorio per imparare i fondamenti della calligrafia grazie alle nostre guide e ci siamo messi all'opera. Abbiamo fatto esercizi semplici a mano libera eseguendo dei tratti sottili con lineette orizzontali e verticali, come cornicette, ma che fatica andar dritti e soprattutto impugnare correttamente la matita! Poi abbiamo provato a scrivere in maiuscolo le lettere dell'alfabeto utilizzando fogli bianchi - senza righe o quadretti - per imparare la gestione dello spazio e nel frattempo era già tempo della merenda. Rientrati in museo abbiamo partecipato ad un percorso di visita sulla storia della stampa e sui mestieri legati a questo meraviglioso mondo: il cuore del procedimento della stampa era la pressa e la precisione nel comporre le parole coi caratteri (i glifi) era fondamentale.  Abbiamo poi continuato il nostro laboratorio di calligrafia ccon un esercizio di scrittura gotica: abbiamo utilizzato la parallel pen con inchiostri colorati e sempre sotto l'occhio vigile dell'esperto abbiamo imparato che ogni singolo tratto è dato da una direzione precisa, che ogni lettera necessita di più passaggi specifici per esser scritta e che esistono regole ferree per scrivere bene. L'esperto ci raccontava come si faceva in passato. Si usavano le penne d'oca, i pennini e bisogna prestare attenzione a non macchiare d'inchiostro la pergamena sottostante. Era una vera e propria arte la calligrafia! La mattinata stava per giungere al termine: il tempo era volato e il nostro entusiasmo accresciuto. Sulla strada del ritorno portavamo con noi nozioni nuove, abilità (ri)scoperte e i nostri manoscritti.