Cari genitori Cavanis, nell’augurarvi un buon 2019, voglio rinnovare la mia fiducia in questa scuola e nei ragazzi che ci affidate. 

Educare bene i giovani oggi è l’unico modo per avere ottimi cittadini domani!  Per costruire un futuro migliore non dobbiamo, però, considerare i giovani come i “perdenti” da proteggere da una società piena di pericoli o come dei robot da programmare nelle varie attività della giornata tra scuola, sport, musica e danza… dobbiamo provare a capire il loro mondo, dobbiamo dialogare di più con loro, ascoltarli nelle loro esigenze… è un compito importante per la famiglia e per la scuola!  Se è vero che le nuove generazioni sono “fragili”, è perché noi adulti abbiamo confezionato per loro il mondo in cui viviamo. Questi ragazzi, cresciuti a pane e tecnologia, sono coloro che hanno sentito fin da piccoli parlare di crisi economica, di estremismo islamico, di terrorismo, di cambiamenti climatici..., sono quelli che sperimentano in molti contesti sociali i disvalori quali la forza, l’egoismo, la prevaricazione, l’indifferenza... Sono ragazzi “fragili” perché spesso vivono il mondo osservandolo dalla finestra di una stanza o dallo schermo di un computer. Rischiano di confondere il mondo reale con la realtà virtuale dei videogiochi, la vita reale (che è fatta di sacrifici), con il successo facile e immediato che viene divulgato dai mezzi di informazione; si sentono forti non con la forza delle idee e con il dialogo, ma cercando un ampio consenso nel gruppo dei pari attraverso i social.   Ma non per questo i giovani d’oggi sono “superficiali”. Questa generazione preferisce alla rigidità la creatività, all’imposizione la co-costruzione. Sono veloci e innovatori. Sono capaci di generosità e di gesti di solidarietà. Se motivati, sanno organizzarsi e organizzare… coltivano gli stessi sogni delle generazioni precedenti.  È in questo contesto che la formazione scolastica può fare la differenza perché consente di mettere in relazione positiva le specificità e le potenzialità che ogni ragazzo ha con le nuove opportunità offerte dalle straordinarie scoperte di questi ultimi anni in vari campi. Dove vengono fatte incontrare le potenzialità delle nuove generazioni con le opportunità del mondo in trasformazione, i giovani diventano la parte più avanzata di un futuro migliore da costruire. Dove invece si scontrano le fragilità della nuove generazioni con i nuovi rischi delle società moderne, i giovani diventano il costo sociale più elevato per ogni Paese.   Aiutiamo con il dialogo continuo questi ragazzi a crescere nel modo corretto, dimostrando loro fiducia, infondendo parole di speranza e supportandoli nelle difficoltà vere. Lasciamoli invece crescere in autonomia nell’affrontare i normali ostacoli della quotidianità e dell’impegno scolastico.   Chiedo a voi genitori di avere fiducia nel lavoro costante dei docenti, nella convinzione che gli insegnanti e la scuola Cavanis, pur nei loro limiti e nei loro difetti, sono un fondamentale supporto alla famiglia, e non un ostacolo per la crescita dei ragazzi.  Lavoriamo in sinergia con la mente e con il cuore!   

Buon 2019 alla famiglia Cavanis! 

Ivo Cunial   Preside della scuola Cavanis di Possagno.