Il gap di laureati si riflette appieno sulla nostra economia italiana che da una trentina d'anni cresce meno, in alcuni settori molto meno, 

di altre economie occidentali.   Sono ormai moltissime le statistiche che collegano la crescita di un Paese con la cultura e la formazione del capitale umano. Da quarant'anni siamo passati da un'economia di manifatture a un'economia di servizi dove l'innovazione (e l'occupazione) sta nel miglioramento dei processi e del rapporto con i clienti. Le poche e grandi aziende per la distribuzione alimentare hanno preso il posto dei moltissimi negozietti di quartieri. Le grandi aziende impiegano laureati come capi negozio, direttori acquisti, direttori marketing di prodotto, informatica e logistica. Nel piccolo negozio del salumiere di laureati se ne vedono pochi. I laureati (anche laureati triennali) e i diplomati sono capaci di far crescere  le aziende grazie al loro capitale umano. Le aziende italiane non assumono laureati perché sono troppo piccole, perché non hanno fatto il passaggio dalla tradizionale azienda di manifattura e di prodotto all'azienda post industriale di servizio su larga scala. In Italia siamo legati ancora al "piccolo è bello". Infatti i nostri laureati vanno via. All'estero o in regioni con maggior attrattiva occupazionale per laureati.  C'è però un altro grande problema: la qualità della formazione: i laureati alla Bocconi (Economia) o al Politecnico (Ingegneria) trovano sempre lavoro e gli stipendi sono migliori dei non laureati. E non perché sanno creare un sw o conoscono i meccanismi della Borsa. No: perché sono stati selezionati duramente, sanno ragionare bene, sanno risolvere problemi e hanno acquisito soft skills.  Infine: non conta moltissimo  quante cose (informazioni) un giovane ha imparato a scuola ma contano due cose all'ingresso nel mondo del lavoro: 1- la velocità (la precocità) con cui la persona entra in azienda e ne comprende i meccanismi, il contesto, ne arguisce i punti di debolezza e li propone a soluzione (in questo senso, l'alternanza scuola lavoro deve essere curata fin dai 16 anni, fin dalle scuole superiori); 2- avere buone soft skills