La scuola ha la sua ragion d'essere, e bisogna anzi riconoscere che chi non è passato per la sua strada rimane incompleto per sempre.  

E non si tratta poi tanto di conoscenze (cosa ci resta da adulti di quello che abbiamo imparato da bambini?...). Si tratta di molte altre cose che solo la scuola può dare: un metodo di ricerca e di studio (imparare a imparare, dicono gli esperti), una capacità di vivere in società (rispetto delle regole, dignità, tolleranza, dialogo, accoglienza, inclusione...), uno spirito di iniziativa (vincere la timidezza, saper comunicare in modo efficace, sapersela cavare nelle difficoltà, saper fare le cose nel modo migliore ecc), essere responsabili e consapevoli del proprio io, della tradizione a cui apparteniamo, della vita che abbiamo, delle scelte che facciamo. E tutto questo la scuola lo insegna attraverso le lezioni, i professori, la mensa, le ricreazioni, i viaggi, i laboratori, i lavoretti, il volontariato... Soprattutto lo insegna col pensiero:  il pensiero, come diceva Bertrand Russel, è grande, agile e libero, è la luce del mondo e la più importante gloria dell'uomo.