Sono stati resi noti i risultati delle Prove Invalsi 2018: la scuola italiana continua ad essere poco equa, con differenze notevoli tra istituti e tra classi. 

Nulla di nuovo nemmeno sulla questione di genere: le ragazze tendono ad essere sempre più brave nelle materie linguistiche mentre i maschi in matematica e lo status socio economico culturale della famiglia incide sui risultati. Unica novità: in inglese gli alunni con cittadinanza non italiana vanno... meglio degli italiani. Ma solo in inglese, visto che in italiano e matematica in tutti i gradi di scuola ottengono punteggi nettamente inferiori a quelli degli italiani. A dirlo è l’Invalsi, l’istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione che ha presentato i risultati dei test fatti nei mesi scorsi.  Per la prima volta l’Invalsi ha misurato anche lo stato dell’insegnamento dell’inglese, testando i ragazzi delle classi quinte della primaria e della scuola media. La fotografia che ne esce non è per nulla confortante a livello nazionale: nella prova di ascolto alle elementari la percentuale di alunni che non raggiunge il livello previsto (A1) dalle Indicazioni nazionali è del 30% al Sud mentre è al di sotto del 20% al Nord e nel Centro. Alle medie i numeri precipitano: nella prova di ascolto al Sud il 67% degli studenti non raggiungere il livello A2 (soglia fissata dal Miur).  Tutte positive invece le percentuali in Italiano, Matematica e Inglese del Nord Est e del Veneto in particolare, dove i risultati sono più che ragguardevoli, con punte di eccellenza. A breve daremo conto dei risultati del Cavanis di Possagno.