Avrebbe compiuto 90 anni, padre Attilio Collotto, oggi 2 luglio 2018, e il suo ricordo è ancora denso di profonda commozione, a Possagno, in tutta la Pedemontana, tra i numerosissimi ex allievi a cui ha insegnato negli Istituti scolastici dei Cavanis.

Dal 1971 al 2000 è stato Preside del Liceo a Possagno, oltre che insegnante di materie letterarie e storia dell'arte. Lasciò l'insegnamento a 74 anni, nell'anno scolastico 2004/5 a causa della malattia che lo affliggeva. Quando avvertì che si avvicinava l'ora della morte, padre Attilio si trovava ricoverato all'ospedale di Montebelluna e ha chiesto di essere riportato a Possagno, nel Collegio Canova che era stata la sua casa per una vita: è spirato il 12 settembre 2006, alle 5.40 del mattino, pressapoco la stessa ora in cui lui era solito alzarsi per cominciare la sua giornata "in mezzo ai fiòi".  Nativo di Colfosco di Susegana (2 luglio 1928), i suoi genitori erano mezzadri dei conti Collalto. A soli 10 anni era già a Possagno dove frequentò la quinta elementare. Venne ordinato sacerdote nel giugno del 1952, nella Chiesa di S. Agnese a Venezia, dove insegnò per alcuni anni storia dell'arte e religione. Fu anche per brevi periodi nelle scuole Cavanis di Porcari e Pianore, in Toscana. Ma è sopratutto nella città del Canova, a Possagno, dove arrivò nel 1970, che padre Attilio ha raccolto i più ampi consensi. Estroverso, sempre pronto alla battuta, non disdegnava di frequentare il paese e la sua gente: con la sua compagnia di amici locali era sempre gioviale e festoso, sapendo unire alla buona tavola, il buon vino, i frutti del bosco qualche dotta citazione. Collaborò a lungo con la parrocchia di Possagno, presiedendo la celebrazione eucaristica domenicale. Fu per tre mandati rettore della comunità dei Padri Cavanis di Possagno. Ancora adesso i suoi ex allievi lo ricordano con grande commozione.