Dopo Facebook, ecco Whatsapp, che dal febbraio del 2014 è di proprietà del colosso di Mark Zuckerberg: il tema è quello dell’utilizzo di Internet da parte dei minori. Il contesto 

è l’applicazione del nuovo Regolamento europeo per la protezione dei dati personali, applicabile dal prossimo 25 maggio.  L’articolo 8 della norma comunitaria impone alle piattaforme di raccogliere il consenso dei genitori per il trattamento dei dati dei minori di 16 anni. I singoli Stati potranno poi abbassare l’età a 13 con un’apposita legge (in Italia il decreto di adeguamento al Gdpr è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 21 marzo. La decisione adesso è nelle mani delle Commissioni parlamentari e del Garante).