"Tornerò, qui, a Possagno. Ne sono certo. Vado a trovare la mia famiglia, a Kikwit, un villaggio lontano 500 chilometri a ovest di Kinshasa, nel Congo.

In una terra che mi ha visto crescere tra baracche di commercianti e le acque tumultuose del fiume Kasai.  Possagno è per me veramente la terra della missione: mi sento molto bene, qui con voi.  Ho trovato tra di voi una accoglienza e una generosità che non pensavo. Sapevo che nella comunità di Possagno si stava bene, ma quello che ho vissuto ha superato ogni aspettativa.  Ai molti che mi hanno chiesto perché dovrei tornare qui in Italia adesso che, dopo cinque anni, rientro a casa mia, in Africa, posso dire che la mia risposta può corrispondere a quella di Gesù: chi sono i miei fratelli, le mie sorelle, i miei famigliari se non quelli che ascoltano la mia parola lì a Possagno?   Ormai la mia Famiglia spirituale è questa dei Cavanis di Possagno, di questa scuola, di questi bambini, ragazzi, giovani che mi hanno aperto le braccia e mi hanno fatto sentire uno di loro.   Vi porterò nel cuore. Pregherò per voi anche con i miei genitori e i miei fratelli.    Un arrivederci a presto" Héritier Bwene, diacono della Congregazione dei Padri Cavanis ("sacerdote, a Dio piacendo, il prossimo giugno").