L’alternanza scuola Lavoro è un obbligo di legge, per cui deve essere fatta; ma allora perché non farla davvero bene? Perché non trovare e cogliere opportunità di crescita per quelli,tra i ragazzi, 

che sono veramente motivati?oh caspita,abbiamo un altro problema, che significa crescita?  Sicuramente crescita significa...mmmm...ma...tipo...stra tanto..ma che è??   La risposta è ovvia, significa crescita sulla base delle fantomatiche competenze europee e allora,largo alle competenze di imparare ad imparare,  espressione nella lingua madre, ma anche in un’altra comunitaria, spirito imprenditoriale, lavoro di team, espressione culturale per alcune delle nostre ragazze del liceo linguistico. Queste ragazze hanno appena concluso la loro esperienza come guide di Castelfranco per tutte quelle persone che, dopo aver visitato la mostra Le Trame del Giorgione, erano curiose di vedere dove e con chi il Giorgione vivesse. Le nostre ragazze Angela, Aurora, Benedetta, Margherita, Serena e Veronica hanno coinvolto i turisti in un appassionante viaggio tra i viottoli di Castelfranco, nelle dimore abitualmente frequentate da un personaggio misterioso e poliedrico come Giorgione, addentrandosi nelle saghe familiari e negli scoop dell’epoca.  Le nostre ragazze sono state protagoniste indiscusse dei gruppi che sono stati loro affidati, sono state serie,coinvolgenti, professionali, entusiaste.. per riprendere alcuni degli aggettivi con cui la curatrice della mostra,Danila Dal Pos, ha apostrofato le ragazze.    La realtà indiscussa è che sono state responsabili di un gruppo di persone sempre diverse, per età, interessi, lingua e in ciascuna visita hanno dato il loro meglio. È stato loro offerto un palco con un ruolo da protagonista che hanno saputo svolgere nel migliore dei modi. E’ stata un’esperienza dura perché inglobata all’interno del periodo scolastico senza nessuno sconto sulle verifiche o interrogazioni, un’esperienza lunga perché durata da ottobre fino a marzo, spossante perché avere ache fare con le persone, si sa, è molto appagante ma anche snervante, un’esperienza condivisa in famiglia, perché non sempre c’erano i mezzi pubblici...che altro dire, forse parafrasare una mamma, non me ne voglia l’interessata, “un’esperienza del genere è molto più che arricchente per mia figlia,allora non importa il 4 nella verifica perché il voto lo potrà recuperare, ma questa opportunità capita una sola volta”. Grazie mamme per averci dato fiducia!

Forse dovrei chiudere precisando che un’altra alunna, Elena, ha svolto l’alternanza con la stessa Dal Pos lo scorso anno per preparare quella che è stata la mostra. E allora siamo orgogliosi e ci illudiamo di pensare che questa mostra,dopo tutto, e anche un po’ nostra! Grazie arch Danila Dal Pos