Tiene viva il Cavanis di Possagno la Memoria dei tristi eventi legati alla Shoah, alla persecuzione degli Ebrei, al genocidio di tante etnie perpetrato da dittature e da ideologie razziste. 

Anziché la solita iniziativa in sala convegni con un testimonial specifico (lo si farà nella prossima Giornata del Ricordo), quest'anno la nostra scuola ha deciso per iniziative dedicate classe per classe, con proiezioni di video, appelli alla memoria per non ripetere gli errori del passato, visite a siti di attinenza con la cultura ebraica. Per esempio, le classi quarte dei licei hanno visitato quello che resta della Casa Isotton, a ridosso dell'Istituto Cavanis, dove venne ospitata la famiglia degli ebrei Garti, di origine belgradese e confinata a Possagno. Durante i tristi gionri del rastrellamento sul Grappa, i componenti maschi dei Garti vennero nascosti per alcuni giorni dai coniugi Isotton dentro il pozzo davanti a casa (oggi ridotto a un piccolo chiusino di memoria). Nutriti con poche vivande di notte, calate nel fondo della cisterna con un cestino e così sottratti alla deportazione nei lager nazisti.