Se lo cercate in linkedin ne leggerete un curriculum vitae sterminato. Lo troverete anche  tra i maggiori esperti informatici che hanno collaborato a Zero Robotics (un progetto 

internazionale di Robotica saltellitare, di cui è stato per tre anni Caposquadra e adesso è passato ad essere mentore). Lui è Francesco  Mikulis Borsoi, ex allievo delle Medie Cavanis, ora al secondo anno di Informatica all'Università dell'Hampshire. Di madre americana e padre coneglianese, è tornato al Cavanis in questi giorni dell'Open Day, non solo per salutare i "vecchi" insegnanti e rivedere aule, postazioni, corridoi... E' soprattutto tornato da noi perché doveva consigliare il fratello più giovane sulla scuola superiore da scegliere. E non ha avuto dubbi.  Francesco si ricorda bene degli insegnanti che gli hanno fatto scuola al Cavanis: si ricorda del metodo che gli hanno insegnato, della serietà e del rigore con cui l'hanno formato. In particolare si ricorda dello studio assistito pomeridiano "tenuto bene dai docenti": perché "in quei pomeriggi (a cui all'inizio non volevo partecipare) mi hanno dato una struttura e un'organizzazione, una impostazione nel metodo che mi ha permesso di vivere di rendita alle superiori e, adesso, anche all'università". Gli abbiamo chiesto se ricorda un altro progetto che ha sviluppato in questi ultimi anni, e lui ci ha parlato con entusiasmo di YPAC, Youth Parliament Alpin. Si tratta di una Competition per giovani parlamentari di 11 città di sette Paesi diversi. In ogni seduta del Parlamento si è chiamati a discutere di un topic, un tema: i contributi dei partecipanti vengono poi condivisi in una piattaforma informatica per la strutturazione del dibattito in progetti e per le sintesi finali.   Adesso che studia in America ha in mente di creare una sua azienda informatica che sviluppi piattaforme per il matching di machine learning, di apprendimento automatico. E' la nuova frontiera dell'intelligenza artificiale chiamata anche in molti altri modi per le diverse applicazioni interattive che si possono costruire tra macchine pensanti: statistica computazionale, reti neurali artificiali, filtraggio adattivo, teoria dei sistemi dinamici, data mining, algoritmi adattivi, ecc. In altre parole, Francesco, sta costruendo computer con l'abilità di apprendere e immagazzinare milioni di dati complessi e poi trovare soluzioni se posti sotto stress di situazioni critiche complesse. Gli chiediamo: ma l'intelligenza artificiale non potrebbe dominare e competere l'uomo e comandare al suo posto?  Ci risponde: sì, questo può succedere, il rischio però vale la pena di correrlo. Alla fine però l'uomo potrà avere solo dei benefici dalle macchine intelligenti e avrà sempre un talento in più sulle macchine. Il cuore. "E questo l'ho imparato al Cavanis: qui, in questa scuola, mentre mi allenavano  la mente, io sentivo scaldarmi  il cuore"