George Kain, professore di diritto penale e commissario di polizia americano, lo scorso 29 novembre 2017 ha raccontato a studenti attentissimi (e in grado di porre le loro domande in inglese) come il suo personale incontro

 con condannati a morte, come l’attento ascolto dei famigliari delle vittime, come l’atrocità dell’esecuzione stessa, lo hanno portato da convinto assertore della pena capitale a diventare il testimone del rispetto della vita e della mobilitazione di Sant’Egidio nella giornata "Cities for live" perché non ci può essere giustizia senza vita.  La pena capitale non rimedia al reato commesso anzi fa dello Stato un omicida, non risarcisce i famigliari delle vittime, non lascia spazio al ravvedimento.  Il prof. George Kain alla domanda del “perché il diritto alla vita non è iscritto nella Costituzione americana come lo è nel diritto degli Stati dell’Unione europea in quanto diritto inviolabile”  rispose “negli USA, la libertà, la proprietà e la vita  non possono essere tolti se non a seguito di una sentenza emessa nel corso di un processo”