Il Preside del Cavanis, prof. Ivo Cunial torna a scrivere ai Gentori dei nostri alunni sul tema dei social e del loro corretto utilizzo. "Cari genitori Cavanis, torno a chiedervi 

di prestare massima attenzione ad una tematica importante che ho avuto modo di segnalarvi in altre occasioni e su cui abbiamo fatto (e continueremo a fare) formazione.  Mi arrivano da più parti delle indicazioni di comportamenti superficiali nell’utilizzo degli strumenti tecnologici e dei“social” da parte di alcuni nostri studenti. La preoccupazione è rivolta in particolare ai ragazzi delle Medie e agli adolescenti delle Superiori che, per la giovane età, spesso non hanno la capacità di valutare le possibili situazioni pericolose.  La scuola non può controllare direttamente i profili degli studenti, anche se rimane sempre attenta e interviene tempestivamente appena viene a conoscenza di problematiche inerenti ai social media. Molto può fare però la famiglia nel concordare con i ragazzi, ad esempio, i tempi di utilizzo delle tecnologie. Per evitare di essere invasivi degli spazi dei vostri figli, vi consiglio di chiedere loro di spiegarvi come funzionano i social (whatsapp, youtube, facebook, fb messenger, instagram, skype, snapchat, pandora…). I ragazzi sono i migliori “esperti” del settore, ed essere messi a conoscenza delle modalità con cui loro utilizzano i social vi permette di comprendere anche dove possono annidarsi gli eventuali rischi.  La rete resta una grande risorsa e offre molte opportunità, ma ha bisogno di regole. A proposito, forse non tutti sanno che per l’iscrizione a facebook bisogna avere 13 anni, e che per chattare su whatsapp bisogna aver compiuto 16 anni… e la responsabilità, in caso di utilizzo inappropriato, ricade sui genitori…  Anche la scuola ha le sue regole in merito all’utilizzo del cellulare e ai ragazzi fino alla scuola Media, viene richiesto di lasciare a casa lo smartphone.  Se avete tempo vi consiglio di vedere il video (dura mezz’ora) tratto da una trasmissione di RAI NEWS dal titolo“Adolescenti e smartphone, tra opportunità e rischi dei social” (basta cliccare il link sotto:)

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Speciale-Rainews-Adolescenti-e-smartphone-tra-opportunita-e-rischi-dei-social-2cbcaac2-e734-48bb-8361-499abb16fc8a.html

Dialogare, chiedere il permesso di controllare le chat, o farsi aggiungere ai gruppi potrebbe aiutarci a far crescere serenamente i nostri ragazzi. Perché, non dimentichiamolo, i genitori devono garantire agli adolescenti sufficienti opportunità di identificazione sociale ossia occasioni appaganti e solidamente ancorate alla realtà che possano far fluire liberamente pensieri e emozioni, riconoscere quelle altrui e, non per ultimo, permettere il rispecchiamento sociale".