Quella che presenta la storia più affascinante è di sicuro lei, Olinda Tono, 95 anni, da quasi 18 anni nella Casa Prealpina di Cavaso, ha voluto mostrare i suoi lavori 

a uncinetto  e leggere le sue poesie ad Alessandra Daniele e a Davide Zamprogno, due studenti delle superiori (Istituto Tecnico Economico Cavanis di Possagno; accompagnati assieme ad altri ragazzi dal prof. Mauro Della Giustina e dalla prof.ssa Gioia Carlesso) che sono stati dapprima intimoriti poi affascinati dalla vitalità e dalla simpatia di questa donna.  Una donna tosta.  Non solo l'8 marzo.   Tra le mani ha le foto delle sue esposizioni in municipio, al suo attivo ha diverse partecipazioni a "Mani di Fata", la fiera dell'artigianato locale.  Due fratelli partigiani. Del primo marito, balengo, non ha paura di parlare, la bella Olinda: "due anni di lotte: anche nostro figlio Valter è venuto al mondo in mezzo ai trambusti..". Brutta fine, durante la guerra....   Poi il secondo marito, arriva una figlia, un lavoro per lei, un certo benessere economico, ma la sventura batte forte alla sua porta: perde il marito e anche il figlio.  Vedova e con una ragazzina da tirar su, si fa la patente, continua  a lavorare, si cerca un nuovo compagno - di Ravenna - che sembrava renderla felice ma quando scopre che è "un perdigiorno" e per di più già sposato, lo lascia e si lega a un agricoltore del luogo perché una donna di una famiglia ha bisogno....    Il passaggio in Romagna segna la sua terza famiglia: ma un altro lutto per la perdita drammatica anche della figlia, e poi la morte del terzo marito, sembra sconfiggerla a una solitudine lacerante...  Solo una donna sa essere reattiva in queste situazioni, e Olinda all'età di 75 anni, cerca informazioni su come essere felice e non più sola: prende la macchina, raggiunge Cavaso, la Casa Binotto, trova il suo ambiente che forse le è mancato sempre: la valorizzazione del suo tempo, la preziosità delle sue mani, la forza dei suoi ricordi, l'atmosfera per una rinascita....  E trova anche Alessandra e Davide e il resto dell'ITE Cavanis di Possagno che per una mattina hanno lavorato assieme a lei.  E' vero, infatti, che la giovanezza dell'animo, non ha... età.