In questi giorni stanno chiudendo le iscrizioni al nuovo anno scolastico 2017/18: sempre si accompagnano a un po' di trepidazione nella nostra scuola, come in tutte le scuole paritarie del Territorio;

ma alla fine si vede che le famiglie e le istituzioni dell'area pedemontana, pur tra i sacrifici (retta) e la crisi, dimostrano fiducia e vicinanza al Cavanis di Possagno. Se facciamo scuola - e con successo - dal 1857, un motivo ci sarà. Cresce anche la sensibilità politica per le scuole paritarie: sempre più persone si chiedono come mai le scuole paritarie non hanno i contributi dello Stato.... Se il Cavanis fa scuola seguendo i programmi dello Stato, le misure di sicurezza dello Stato, le scadenze e gli obblighi dello Stato.... perché non dovrebbe godere anche dei finanziamenti dello Stato? Ecco una buona proposta per la prossima (!!!!) riforma costituzionale: rendere le scuole paritarie davvero.... paritarie. E ce lo dicono soprattutto le famiglie, e sono numerose anche in questo periodo, che iscrivono i figli nel nostro Istituto dopo uno o più anni passati allo Stato. E all'iscrizione diciamo che noi non siamo per carisma un diplomificio, noi siamo seri, noi siamo una scuola che boccia (se lo studente se lo merita).... Giusto ci dicono le famiglie. E poi il Preside ricorda anche che siamo una scuola che segue personalmente gli studenti, li accompagna con metodo progressivo, adotta attività di motivazione.... E' la scuola che cerchiamo e vogliamo per nostro figlio, ci rispondono le famiglie... Ecco: perché questo non viene riconosciuto, anche economicamente, dallo Stato?